Nasco a Roma nel ’93, rimpiango di non aver potuto vivere la stagione della sperimentazione teatrale romana di Carmelo Bene o di Leo De Berardinis, grandi artisti, ma soprattutto grandissimi visionari. Ho frequentato diverse scuole di teatro, ma ho lavorato molto sulla formazione personale, impegnandomi in un percorso di crescita culturale ed esperienziale .
Collaboro, da alcuni anni, con l’autrice e regista Antonella Bernabei che propone un teatro di parola, attento a tematiche derivanti dalla volontà di indagine degli aspetti più profondi e più propri dell’animo umano. Un teatro di forti contenuti, attento all’aspetto più tecnico della recitazione, che vede nella fonè il suo centro espressivo.